PISA – Il Tribunale del lavoro di Pisa ha accolto il ricorso presentato dalla CISL Funzione Pubblica contro il Comune di Crespina Lorenzana, riconoscendo la condotta antisindacale dell’ente. Secondo quanto stabilito dal giudice, per tre anni l’amministrazione comunale ha versato nel fondo di previdenza complementare destinato al personale della Polizia locale somme inferiori rispetto a quelle previste da un accordo sindacale sottoscritto nel 2021.
A rendere nota la decisione sono la reggente della Cisl-Fp Pisa, Cinzia Ferrante, e il segretario generale della Cisl-Fp Toscana, Andrea Nerini. Al centro della vicenda c’è il mancato rispetto dell’accordo integrativo del 29 ottobre 2021 tra il Comune e la stessa Cisl-Fp, che prevedeva specifici versamenti nel fondo di assistenza e previdenza complementare Perseo Sirio a favore dei lavoratori della Polizia municipale.
“Il Comune di Crespina Lorenzana non ha rispettato l’accordo integrativo del 29 ottobre 2021, sottoscritto con la stessa Cisl-Fp, relativo al versamento delle somme concordate nel Fondo di assistenza e previdenza complementare Perseo Sirio, a discapito delle proprie lavoratrici e lavoratori della Polizia locale. Quando i lavoratori si sono accorti che i versamenti erano inferiori al pattuito, abbiamo tentato il dialogo con il Comune – ha spiegato Ferrante – per ripristinare i corretti versamenti, provando anche una procedura di raffreddamento in Prefettura, ma senza esito. Siamo stati quindi costretti a presentare ricorso al Giudice del Tribunale di Pisa sezione lavoro, il quale ci ha dato ragione, ordinando al Comune di Crespina Lorenzana di attuare, anche per il futuro, quanto previsto dall’accordo del 2021”.
Il giudice ha inoltre dichiarato antisindacale il comportamento tenuto dall’amministrazione comunale, ritenendolo lesivo dei diritti e delle prerogative della Cisl Funzione Pubblica in relazione alla mancata applicazione dell’accordo sottoscritto.
“Questo risultato – ha aggiunto – è frutto del lavoro che abbiamo svolto, per far rispettare le normative vigenti e tutelare i lavoratori della pubblica amministrazione, che quotidianamente svolgono il proprio ruolo con grande professionalità, senso di responsabilità e spirito di appartenenza”.
La vicenda si inserisce anche in un quadro più ampio legato al recente rinnovo del contratto nazionale delle Funzioni locali, sottoscritto il 23 febbraio scorso dopo quasi due anni di trattative.
“Il giudice – ha sottolineato il segretario generale Cisl-Fp Toscana, Andrea Nerini – ha accolto il ricorso della Cisl-Fp Pisa, affermando un principio chiaro e semplice: gli accordi sottoscritti devono essere rispettati e gli impegni presi vanno mantenuti, a tutela di tutte le parti coinvolte. Siamo pronti ad agire in tutte le sedi competenti a tutela delle prerogative sindacali e nel caso in cui ci fosse la necessità per far rispettare le norme in vigore e il valore dei contratti e degli accordi sottoscritti”.

