Otto ore di sciopero nazionale per metalmeccanici e le metalmeccaniche per il rinnovo del contratto nazionale

sciopero nazionale per metalmeccanici e le metalmeccaniche

E’ il quarto sciopero in pochi mesi

Non sembra esserci pace per i metalmeccanici e le metalmeccaniche che nella mattinata di venerdì 28 marzo hanno nuovamente incrociato le braccia per un importante sciopero nazionale di otto ore. Il tavolo della trattativa con Federmeccanica e Assistal si è bruscamente interrotto.

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Il corteo è partito alle ore 10.30 dalla Stazione Centrale di Pisa, attraversando la centralissima Corso Italia ed è terminata davanti alla sede dell’Unione Industriali Pisani. Un breve sit-in ha interessato anche la parte di Piazza XX Settembre di fronte a Palazzo Gambacorti.

Auli Casucci Yari

“Questo è il quarto sciopero in pochi mesi e oggi – afferma Auli Casucci Yari di FIM-CISL oltre che per il rinnovo del contratto protestiamo perché la trattativa con FederMeccanica e Assistal si è bruscamente interrotto. Il nostro obiettivo è quello di riaprire questo benedetto tavolo della trattativa. A Giugno sarà un anno esatto che il nostro contratto è scaduto e qui non si vede uno spiraglio di apertura. Noi non ci arrendiamo sia ben chiaro”, continua Auli Casucci Yari.

FIOM, UILM e FIM

“Dopo una ventina di minuti di protesta i delegati FIOM, UILM e FIM sono stati ricevuti dal presidente dell’Unione Industriali Pisani Andrea Madonna – afferma Yari Casucci è stato un colloquio tranquillo in cui non ci è stato promesso nulla ma la Unione Industriali Pisani farà la sua parte perché il tavolo della trattativa possa riaprirsi”, continua Casucci.

“Tra le tante proposte fatte sul rinnovo contrattuale c’è da anni ormai quella sul tema della salute e della sicurezza che da anni FIM e CISL hanno proposto e che soprattutto è stata votata a maggioranza dai lavoratori delle fabbriche. Siamo stanchi di continui infortuni o ancora peggio morti sul lavoro.

FIM-CISL

In questi ultimi anni troppe sono state le vite perse sul lavoro e questa cosa è davvero inaccettabile. Inoltre la CISL punta da anni sulla riduzione dell’orario di lavoro che permetterebbe al lavoratore una maggiore conciliazione tra il lavoro appunto ed il tempo libero e permetterebbe di esprimere realmente come da anni abbiamo proposto sul nostro simbolo della FIM-CISL che ha otto petali di cui uno abbassato che sta per l’ora in meno che chiediamo ormai da anni. Speriamo che in futuro tuttociò si avveri”, conclude Casucci.