PISA, 3 OTTOBRE 2026 – La FAI CISL interviene in merito al confronto sindacale in corso nell’azienda Biancoforno con sede a Fornacette, chiarendo le ragioni che hanno condotto alla sottoscrizione dell’accordo sulla premialità e ribadendo la volontà di proseguire il dialogo con l’azienda e con le altre organizzazioni sindacali nell’esclusivo interesse dei lavoratori.
“La firma dell’accordo sulla premialità rappresenta per noi un primo passo all’interno di un percorso più ampio, che non consideriamo affatto concluso», dichiara Lara Azie, coordinatrice territoriale FAI CISL. «Da circa due anni lavoriamo con due obiettivi: ottenere un riconoscimento economico aggiuntivo per i lavoratori e costruire un accordo integrativo capace di disciplinare alcune importanti questioni interne all’azienda”.
Il confronto, sottolinea FAI CISL, si è sviluppato in un contesto complesso, caratterizzato da posizioni differenti tra le organizzazioni sindacali e la parte datoriale. I tavoli congiunti non hanno consentito di raggiungere un’intesa complessiva che comprendesse contemporaneamente gli aspetti economici e quelli normativi: “Di fronte a questa situazione abbiamo ritenuto utile provare a superare l’impasse, separando temporaneamente i due piani», prosegue Azie. «La nostra proposta è stata quella di riconoscere nell’immediato un trattamento economico aggiuntivo ai lavoratori e, parallelamente, mantenere aperto il confronto sulla parte normativa, che richiede tempi e approfondimenti ulteriori. Non si tratta quindi di considerare chiusa la trattativa, ma di consolidare un primo risultato e continuare a lavorare sulle questioni ancora aperte”.
Dopo l’interruzione, nel mese di agosto, dei tavoli congiunti con le altre organizzazioni sindacali, FAI CISL ha scelto di proseguire il confronto con l’azienda: “La nostra posizione è sempre stata trasparente e conosciuta da tutte le parti: finché avessimo intravisto uno spazio concreto di trattativa, non avremmo abbandonato il tavolo», precisa Azie. «Il negoziato è stato complesso anche a causa dell’andamento delle commesse e delle disponibilità economiche manifestate dall’azienda, che hanno richiesto più volte di rivedere le proposte. Alla fine siamo riusciti a individuare un punto di equilibrio che ha consentito di arrivare alla firma”.
Per FAI CISL, il riconoscimento economico assume particolare significato anche alla luce dell’impegno dimostrato dai lavoratori in una fase delicata per l’azienda: “I lavoratori di Biancoforno hanno dimostrato disponibilità e senso di responsabilità, rispondendo alle esigenze produttive. Abbiamo ritenuto giusto che questo impegno trovasse un riconoscimento concreto”.
FAI CISL interviene inoltre sul clima che si è determinato attorno alla vertenza e sulle differenti iniziative intraprese dalle organizzazioni sindacali: “Rispettiamo pienamente l’autonomia delle altre sigle sindacali e chiediamo che venga riconosciuta allo stesso modo la nostra”, afferma Azie. “La scelta di non aderire ad alcune iniziative di mobilitazione non significa sottrarsi alla difesa dei lavoratori. Significa esercitare responsabilmente la propria autonomia sindacale, valutando di volta in volta quali strumenti riteniamo più efficaci”.
La coincidenza temporale tra la sottoscrizione dell’accordo e una delle iniziative di mobilitazione, precisa FAI CISL, non sarebbe stata programmata: “La firma era il risultato di un percorso avviato da tempo ed era già stata programmata. La concomitanza con la manifestazione non è stata ricercata e riteniamo quindi corretto valutare l’accordo sulla base dei suoi contenuti e del lavoro negoziale che lo ha preceduto”.
FAI CISL esprime al tempo stesso preoccupazione per il progressivo irrigidimento delle relazioni sindacali e per le conseguenze che un clima di contrapposizione potrebbe produrre all’interno dell’azienda: “La nostra priorità deve rimanere la tutela delle persone che lavorano in Biancoforno e delle loro famiglie. Parliamo di circa 180 lavoratori e di una realtà produttiva importante per il territorio. Salvaguardare l’occupazione e il futuro dell’attività deve andare di pari passo con la richiesta all’impresa di responsabilità, rispetto dei diritti dei lavoratori e condivisione dei risultati”.
Azie richiama inoltre la necessità di preservare l’autonomia dell’azione sindacale: “Riteniamo fondamentale che il confronto rimanga sul terreno sindacale e che ogni scelta parta dai bisogni concreti dei lavoratori. Siamo disponibili al confronto e alla collaborazione con le altre organizzazioni sindacali ogni volta che questo possa contribuire alla tutela dei dipendenti. Il pluralismo sindacale, però, comporta anche la possibilità di compiere valutazioni e scelte differenti, nel rispetto reciproco”.
Particolare attenzione viene posta anche al clima interno allo stabilimento: “Ci preoccupa la crescente divisione che percepiamo tra i lavoratori. Le diverse appartenenze sindacali non devono trasformarsi in contrapposizioni personali, né devono mettere in difficoltà chi non è iscritto ad alcuna organizzazione o sceglie liberamente di non schierarsi. Persone che lavorano fianco a fianco da molti anni devono poter continuare a confrontarsi nel rispetto delle rispettive posizioni”.

