“Hub Futuro”, CISL Pisa: “Innovazione, lavoro e giovani per dare una nuova storia al territorio”

PISA – Creare un ponte sempre più forte tra mondo accademico e sistema industriale, valorizzare l’elevata concentrazione di eccellenze presenti nella provincia e trasformare innovazione e ricerca in sviluppo, lavoro e opportunità, soprattutto per le nuove generazioni. È il messaggio emerso da “HUB FUTURO”, il convegno organizzato dalla CISL di Pisa che si è svolto questa mattina al Polo Tecnologico di Navacchio.

Un appuntamento che ha riunito sindacato, istituzioni, università, ricerca e imprese per confrontarsi sui grandi cambiamenti che stanno interessando il territorio e sulle condizioni necessarie per governare la trasformazione tecnologica e tradurla in crescita economica e sociale.

«HUB Futuro, da noi organizzato, significa creare dialogo e opportunità per il rilancio del nostro territorio, costruendo un ponte ancora più forte tra mondo accademico e mondo industriale – ha spiegato Giorgia Bumma, segretaria generale UST CISL Pisa –. Dobbiamo fare in modo che l’innovazione che produciamo in questa provincia, grazie all’altissima densità di eccellenze presenti, possa contribuire a rilanciare uno sviluppo sostenibile, nel quale le persone possano sentirsi realmente realizzate e parte di una comunità».

Al centro dell’intervento della segretaria generale della CISL pisana anche una delle questioni decisive per il futuro del territorio: la capacità di offrire prospettive alle nuove generazioni: “Dobbiamo assolutamente trattenere i giovani, perché siamo una provincia anziana, e fare in modo che non venga disperso tutto il potenziale che riusciamo a formare – ha sottolineato Bumma –. Quella di oggi può essere un’occasione per produrre qualcosa di concreto e dare una nuova storia al nostro territorio”.

Il tema del rapporto tra innovazione e lavoro ha attraversato l’intera mattinata. Intelligenza artificiale, trasformazione digitale e nuove tecnologie stanno modificando processi produttivi, competenze professionali e organizzazione dei servizi. Cambiamenti che richiedono capacità di programmazione e un confronto costante tra tutti gli attori del territorio, affinché crescita, qualità del lavoro e coesione sociale possano procedere insieme.

Accanto all’innovazione, un ruolo determinante per la competitività e lo sviluppo è stato riconosciuto alle infrastrutture e ai collegamenti, tema sul quale è intervenuta Silvia Russo, segretaria USR CISL Toscana, richiamando in particolare la situazione della FI-PI-LI: “Sulle infrastrutture toscane dobbiamo fare ancora molto. Continuiamo a sollecitare il governo regionale affinché, ad esempio, sulla FI-PI-LI si lavori con grande attenzione – ha affermato Russo –. Le formule individuate per la sua gestione non ci convincono fino in fondo. Ciò che conta è arrivare a una soluzione che consenta agli utenti, ai lavoratori e alle lavoratrici di sapere quando partono e quando arrivano, cosa che oggi purtroppo non è sempre possibile”

Per la CISL regionale, migliorare la mobilità significa intervenire non soltanto sulla qualità della vita delle persone, ma anche sulle condizioni necessarie per attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo del sistema produttivo. “Bisogna assolutamente migliorare le condizioni della viabilità e i collegamenti tra le città centrali della nostra regione e quelle della costa – ha proseguito Russo –. Questo è fondamentale anche per aiutare le industrie a crescere: se vogliamo aumentare gli investimenti, abbiamo bisogno di infrastrutture importanti. Come CISL lavoreremo su questo in maniera forte e determinata”.

Ai lavori hanno partecipato inoltre Giuseppe Turchetti, pro rettore della Scuola Superiore Sant’Anna; Domenico Laforenza, ricercatore emerito del CNR e copresidente dell’Osservatorio sull’AI nelle pubbliche amministrazioni; Luigi Pino, vicepresidente di Confapi Nazionale; Andrea Madonna, presidente dell’Unione Industriali di Pisa; Paolo Alderigi, responsabile innovazione del Polo Tecnologico di Navacchio; Michelangelo Betti, sindaco di Cascina; Matteo Trapani e Massimiliano Ghimenti, consiglieri della Regione Toscana.

Una presenza ampia e rappresentativa delle diverse realtà istituzionali, economiche, scientifiche e sociali del territorio, che ha consentito di affrontare il tema dello sviluppo da prospettive differenti ma strettamente connesse: dalla trasformazione digitale e dall’intelligenza artificiale alla competitività delle imprese, dalla ricerca alle infrastrutture, fino al ruolo strategico dei servizi pubblici. Dal confronto è emersa in particolare la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese e parti sociali, valorizzando un patrimonio di conoscenze e competenze che rappresenta uno dei principali punti di forza della provincia di Pisa. La sfida è trasformare questa capacità di produrre ricerca e innovazione in ricadute concrete sul territorio, favorendo investimenti, nuova occupazione qualificata e opportunità capaci di attrarre e trattenere i giovani.

Ai lavori è intervenuto anche Alberto Lenzi, assessore della Regione Toscana, mentre le conclusioni sono state affidate ad Andrea Cuccello, segretario nazionale CISL, che ha richiamato la necessità di costruire una strategia più ampia per Pisa e per l’intera area costiera: “Siamo convinti che vada ripreso l’accordo del 2016 firmato a Livorno e che debba essere esteso a tutta la costa – ha affermato Cuccello –. Con il CNR e i complessi industriali, questa zona può diventare un hub di straordinaria importanza, evitando la fuoriuscita dal nostro Paese di molti giovani, che potrebbero così trovare qui opportunità di lavoro”.

Cuccello ha richiamato anche il Libro Verde, strumento messo a disposizione dalla CISL nazionale, inserendo il tema dello sviluppo territoriale nel più ampio scenario delle trasformazioni che stanno attraversando il Paese: “Sarà importante dare una svolta e lavorare tutti insieme in un momento di transizione digitale, demografica e industriale. Se non lo faremo, le cose diventeranno sicuramente più difficili – ha proseguito il segretario nazionale CISL –. C’è bisogno di costruire un grande patto nazionale, che deve poi essere declinato a livello regionale e territoriale. Oggi crediamo di aver posto i prodromi perché questo possa accadere». A moderare il confronto è stata Simona Giuntini, giornalista di 50 Canale.