PISA – Nel pieno della stagione estiva, con il traffico aereo ai massimi livelli e un terminal che continua a mostrare criticità strutturali, arriva una decisione che rischia di compromettere ulteriormente il clima lavorativo all’aeroporto Galilei di Pisa.
“I responsabili dello scalo hanno infatti attivato senza alcun preavviso e senza il previsto confronto con le rappresentanze sindacali, il sistema automatico di check-in Ryanair e il sistema Self Bag Drop gestito dall’intelligenza artificiale. Una scelta che apre scenari di forte preoccupazione per il futuro occupazionale degli addetti aeroportuali, considerato il concreto rischio di una significativa riduzione del personale impiegato nelle attività di check-in tradizionali”. Lo hanno reso noto in una conferenza stampa nella sede della CISL a Pisa FIT CISL, FILT CGIL, UILTRASPORTI e UGL.
“La decisione appare ancora più grave perché giunge in aperto contrasto con quanto dichiarato solo pochi giorni fa dal dirigente nazionale di GH Toscana durante la prima fase della procedura di raffreddamento prevista dalla normativa sullo sciopero – affermano i sindacati – In quella sede era stata infatti manifestata la volontà di avviare preventivamente l’informativa e il confronto previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulle innovazioni organizzative e tecnologiche. Questa mattina, invece, i lavoratori si sono trovati davanti al fatto compiuto. Il sentimento prevalente tra gli addetti è quello di essere stati ingannati. Sono gli stessi lavoratori che negli ultimi venticinque anni hanno contribuito alla crescita costante dello scalo pisano, consentendo di raggiungere record di passeggeri e risultati economici sempre più importanti per le aziende del sistema aeroportuale. Una crescita che, tuttavia, non si è tradotta in un miglioramento delle condizioni di lavoro e che oggi alimenta nuove e fondate preoccupazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali”.
“L’innovazione tecnologica non può essere fermata, ma deve essere governata attraverso il confronto sindacale – afferma Valerio Russo segretario Trasporti della FIT CISL Pisa – garantendo la tutela della professionalità, la riqualificazione del personale e la salvaguardia dell’occupazione. L’intelligenza artificiale e l’automazione devono rappresentare strumenti al servizio del lavoro e non occasioni per ridurre indiscriminatamente il personale”.
Accanto alla questione dell’automazione, la FIT CISL continua inoltre la propria battaglia sulle condizioni operative dei lavoratori impegnati sulle piste: “Sul fronte dei mezzi di servizio, emerge infatti una evidente disparità di trattamento tra gli scali del gruppo: mentre a Firenze sono stati assegnati cinque nuovi mezzi, a Pisa ne è arrivato soltanto uno. A ciò si aggiunge il ritardo nell’installazione della colonnina di ricarica, montata solamente la scorsa settimana, dopo mesi di richieste e sollecitazioni”, continua Russo.
Non meno grave è la situazione relativa alla tutela dei lavoratori esposti alle elevate temperature estive: “Avevo chiesto da tempo la realizzazione di una pensilina nell’area operativa per garantire almeno un riparo durante le ore più calde della giornata – afferma Russo – una richiesta rimasta finora senza risposta, costringendo gli addetti a lavorare per diverse ore sotto il sole, in condizioni climatiche sempre più difficili e potenzialmente dannose per la salute”.
“La sicurezza, la dignità e il rispetto dei lavoratori devono tornare al centro delle scelte aziendali. Gli aeroporti non funzionano grazie alle tecnologie, ma grazie alle migliaia di persone che ogni giorno garantiscono la sicurezza, l’assistenza ai passeggeri e la continuità operativa dello scalo. Per queste ragioni prende ufficialmente il via la mobilitazione sindacale sulla vertenza relativa all’automazione e all’intelligenza artificiale in aeroporto, insieme alla prosecuzione delle iniziative per ottenere investimenti adeguati nei mezzi di servizio e migliori condizioni di lavoro per il personale operativo”.
“Come CISL continueremo a chiedere un confronto serio e trasparente affinché l’innovazione non venga imposta unilateralmente, ma diventi un’opportunità di sviluppo condiviso, nel rispetto dei diritti, dell’occupazione e della dignità di tutti i lavoratori aeroportuali”, conclude Russo.

